Tecniche di stampa per gadget personalizzati: quale scegliere
Serigrafia, tampografia, transfer digitale, incisione laser, ricamo: cinque nomi che sentite spesso e che, diciamocelo, fanno tutti un po' lo stesso rumore se non è il vostro mestiere. Ognuna di queste tecniche di stampa per gadget personalizzati funziona meglio su materiali diversi e dà un risultato diverso. Capire le differenze, tipo serigrafia o incisione laser, aiuta a capire cosa aspettarsi dal vostro gadget. Ma tranquilli: non dovete diventare esperti di stampa per ordinare un gadget aziendale. Qui sotto trovate come funziona ciascuna tecnica, in parole semplici; poi, quando ci scrivete cosa vi serve, la scelta finale la facciamo con voi.
Serigrafia: la classica, per grandi numeri
La serigrafia stampa il colore attraverso un telaio, uno strato alla volta. È la tecnica più diffusa per personalizzare oggetti con superfici piatte o leggermente curve (penne, borracce, shopper, felpe) e rende bene sia con un logo a un colore che con più colori sovrapposti.
È la scelta giusta quando le quantità sono alte: più pezzi si stampano, più il costo per singolo articolo si abbassa, ed è per questo che resta la tecnica più usata nel merchandising aziendale su grandi lotti. Il risultato è un colore pieno, coprente, che tiene bene nel tempo su materiali come plastica, metallo verniciato e tessuto.
Tampografia: precisione su superfici difficili
La tampografia usa un tampone in silicone che preleva l'inchiostro e lo trasferisce sull'oggetto, anche su forme curve, incavate o irregolari dove la serigrafia non arriva comodamente: penne, accendini, gadget in plastica dalla geometria complessa, piccoli oggetti promozionali.
È la tecnica giusta quando la forma dell'articolo è il problema: superfici piccole, cilindriche o con rilievi. Il risultato è un dettaglio netto anche su loghi piccoli, con un limite fisiologico nel numero di colori gestibili in un solo passaggio.
Transfer digitale: colori pieni, nessun limite cromatico
Il transfer digitale stampa l'immagine su un supporto e poi la trasferisce a caldo sull'oggetto, spesso su tessuto. A differenza della serigrafia non ha limiti pratici sul numero di colori: sfumature, foto, loghi multicolore complessi vengono riprodotti senza dover preparare un telaio per ogni tinta.
È la scelta giusta quando il logo o la grafica hanno molti colori o dettagli fini, e le quantità non sono così alte da giustificare i costi di preparazione della serigrafia. Il risultato è fedele all'originale, anche su grafiche articolate.
Incisione laser: il segno che non si stacca
L'incisione laser non deposita inchiostro: rimuove o brucia una sottilissima parte di materiale, incidendo il logo direttamente nella superficie. Per questo è la tecnica tipica su metallo, legno, pelle e alcune plastiche rigide: power bank, penne metalliche, accessori in legno, taglieri.
È la scelta giusta quando serve un risultato elegante, monocromatico per natura (il colore è quello del materiale sottostante) e resistente all'usura, perché non essendoci inchiostro non c'è nulla che possa scrostarsi o sbiadire nel tempo.
Ricamo: la texture che dice "qualità"
Il ricamo costruisce il logo con il filo, punto dopo punto, direttamente nel tessuto. È la tecnica standard per capi di abbigliamento, cappellini e accessori tessili dove si vuole un effetto tridimensionale e un tocco più curato rispetto alla stampa piatta.
È la scelta giusta su polo, felpe, cappellini e borse in tessuto robusto, soprattutto quando il capo è destinato a un uso prolungato: il ricamo regge bene i lavaggi e il tempo meglio di molte stampe. Il limite è sui dettagli finissimi, dove il filo non riesce a scendere sotto una certa dimensione minima.
La tecnica giusta? Non dovete deciderla voi
Cinque tecniche, cinque logiche diverse: materiale, forma dell'oggetto, numero di colori, quantità, uso previsto. Difficile scegliere alla cieca, ed è normale non saperlo: non è il vostro mestiere, è il nostro.
Quando ci scrivete cosa vi serve, è il nostro reparto tecnico a indicarvi la tecnica più adatta per quell'articolo, quel logo e quella quantità. Non dovete arrivare già con la risposta pronta. E prima di qualsiasi produzione, vedete comunque una bozza pre-stampa: sempre gratuita, inclusa nel preventivo, senza impegno.
Raccontateci l'articolo e il logo: vi diciamo noi la tecnica giusta.
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